VEDEREVOCI*
Un progetto ideato, realizzato e prodotto da Inmediazione.
VEDEREVOCI*
un ponte creativo
tra due mondi linguistici
e culturali:
il mondo UDENTE
e quello SORDO.
Il progetto è un tributo
alla fantastica opera
dello scrittore britannico
Oliver Sacks.
OLIVER SACKS
Le COMUNITÀ SORDE sono comunità sociali fondate su una struttura mentale e una CULTURA VISIVA, che si sono sviluppate parallelamente alle comunità udenti, con la loro cultura orale basata sulla parola.
…
RICERCA
Capitolo primo:
Cosa ci rende umani?
Cosa ci rende umani?
Cultura, comunicazione, pensiero, linguaggio.
Sono le facoltà che ci contraddistinguono come esseri umani.
Il linguaggio è ciò che rende possibile il pensiero, che separa
il pensiero dal non pensiero, che separa l’umano dal non umano.
Il linguaggio precede il pensiero: è il fattore determinante principale del pensiero della realtà.
Grazie al linguaggio possiamo trasmettere a noi stessi e agli altri
il nostro pensiero.
Senza linguaggio saremmo esseri ingovernabili: senza sentimenti e senza intelligenza.
In balìa delle pulsioni.
Dalla Lingua nasce il Pensiero.
Dal Pensiero nasce una Cultura.
Dalla Cultura nascono le Civiltà.
Capitolo secondo:
Chi sono i Sordi?
Una persona sorda è una persona che non sente.
Sembra non ci sia altro da sapere.
Ma in una persona sorda le abilità spaziali, la capacità di rilevare il movimento e la visione periferica sono più sviluppate rispetto a una persona udente.
La persona sorda è una persona “visiva”, non soltanto una “persona che non sente”.
La lingua e la cultura SORDA ci permettono di vedere con occhi nuovi temi come il linguaggio, il funzionamento del sistema nervoso, la formazione delle comunità, delle culture.
Aiutarci a comprendere meglio il rapporto tra linguaggio, immagine e cervello.
Ma chi sono i SORDI?
“La Storia dei Sordi è legata alla storia della loro educazione”
Con la S maiuscola: lingua, cultura e identità Sorda – Inmediazione – 2020
Capitolo terzo:
Una lingua visiva
È una lingua dotata di una grammatica, di una sintassi, di un lessico proprio o è soltanto un mimo, un insieme di gesti?
La Lingua segnata è un sistema di simboli e di regole, che mutano nel tempo, condivisi dai membri della comunità che ne fa uso, per interagire e mettere in atto una COMUNICAZIONE efficace, per trasmettere la propria CULTURA e la propria STORIA, di generazione in generazione.
Il parlato ha una dimensione sola: la sua estensione nel tempo.
La scrittura ha due dimensioni: la bidimensionalità della pagina.
Le LINGUE DEI SEGNI dispongono di quattro dimensioni: le tre dimensioni spaziali accessibili al CORPO SEGNANTE e la DIMENSIONE TEMPORALE.
Tutto ciò che nel parlato è lineare, sequenziale e temporale nella LINGUA SEGNATA diventa simultaneo, presente a più livelli, concomitante.
Innumerevoli schemi spaziali si concatenano, tridimensionalmente annidati l’uno dentro l’altro, troppo complicati per poter essere afferrati da un occhio UDENTE.
Capitolo quarto:
Cinema e Lingue dei Segni
CINEMA e LINGUE DEI SEGNI sono linguaggi visivi, spaziali, cinetici e temporali.
Utilizzano le tre dimensioni spaziali e la quarta dimensione del tempo per raccontare storie ed eventi, coinvolgendo emotivamente lo spettatore.
CINEMA e LINGUE DEI SEGNI raggiungono l’illusione della realtà con espedienti visivi simili:
ricostruzione dello spazio scenico in cui si svolgono gli avvenimenti;
guidano lo sguardo di chi osserva variando la grandezza scalare delle immagini;
utilizzano la direzione degli sguardi fuoricampo per simulare il dialogo tra personaggi.
Il SEGNANTE – la persona, sorda o udente, che usa i SEGNI – quando racconta una storia, si comporta in maniera simile a un regista e sceneggiatore cinematografico.
Deve decidere dove posizionare lo sguardo/videocamera rispetto al soggetto ripreso: distanza, angolazione, inclinazione e altezza del punto di vista dello spettatore rispetto alle azioni che si raccontano.
Deve decidere il ritmo visivo del racconto: staticità o velocità del cambio delle inquadrature, utilizzo dello slowmotion o accelerazioni delle immagini.
Come un montatore, deve capire come collegare tra loro le diverse inquadrature utilizzate, scegliendo il momento migliore per cambiare punto di vista.
La PERSONA SEGNANTE è sceneggiatore, regista, cameraman e montatore della propria narrazione.
Capitolo quinto:
Raccontare per immagini
Il RIFERIMENTO SPAZIALE è essenziale: tutti gli oggetti, le persone e gli eventi sono collocati precisamente nello spazio.
Possono essere create istantanee ellissi temporali, includendo scene del passato e del futuro, o azioni che si svolgono contemporaneamente in luoghi diversi.
Possono essere utilizzati degli effetti speciali, come la velocizzazione o il rallentamento dell’azione.
Nello STORYTELLING in SEGNI e in quello CINEMATOGRAFICO l’uso della inquadrature, la loro composizione e la loro unione attraverso tecniche di montaggio, hanno lo scopo di mantenere la coerenza spaziale del racconto, creando l’illusione della realtà e della continuità temporale.
Il confronto tra PAROLA, SEGNO e IMMAGINE cinematografica ci mostra la differenza che esiste tra la descrizione verbale di un’immagine e la sua rappresentazione visiva.
– (Stokoe, 1979)
Fonti
Bibliografia:
Oliver Sacks, Vedere voci – un viaggio nel mondo dei Sordi, Adelphi;
William Stokoe, Rolf Kushel, A Field Guide for Sign Language Research;
Davide Baratto, Lingue dei segni e tecniche cinematografiche, tesi di Laurea Università Ca’ Foscari;
Edward Klima, Ursula Bellugi, The signs of language, Harvard University;
Maher Jane, Oliver Sacks, Seeing Language in Sign: The Work of William C. Stokoe;
William C. Stokoe, La struttura della lingua dei segni;
Howard Poizner, Edward Klima, Ursula Bellugi, What the Hands Reveal About the Brain, Bradford Books;
Carol Padden, Tom Humphries, Deaf in America: Voices from a culture;
Roberto Sani, L’Educazione dei Sordomuti nell’Italia dell’800, Seifrontiere;
AAVV, Atti del congresso di Milano, Internet Archive project;
Rebecca Sanchez, Deafening Modernism – Embodied Language and Visual Poetics in American Literature, American Literature Initiative;
Mario Mancini, Il cinema di poesia di Pier Paolo Pasolini;
Ambra Zaghetto, Nuove prospettive sulla produzione artistica in lingua dei segni italiana (LIS), Guerra Edizioni;
Tullio de Mauro, Linguistica elementare, Laterza;
Sitografia:
Don’t fear a deafer planet, Sara Novic, New York Times, https://www.nytimes.com/2021/10/10/opinion/deaf-population-integration.html
The Eyeth Story, https://cdhh.idaho.gov/library/dvd/the-eyeth-story/
Eyeth a planet of the Eyen Peole, https://www.handspeak.com/learn/257/
Planet Eyeth e storie di fantascienza a tema Sordo: https://infoguides.rit.edu/deafstars/scifivideos;
Videografia:
Through deaf eyes – PBS documentary – 2007;
For a deaf son – Rob Tranchin – North Texas Public Broadcasting – 1994;
Il linguaggio dei segni – Michele Gandin – 1958;
Mandy – Alexander Mackendrick – Ealing Studios – 1952;
Con la S maiuscola: lingua, cultura e identità Sorda – Inmediazione, 2020;
The greatest story in the world – Stevens – 1955.
Ringraziamenti
Un ringraziamento sentito ad Alberto Rossi, coordinatore didattico dell’Istituto per Sordomuti “Pendola” di Siena, che ci ha generosamente guidato all’interno della storia dell’istituto, del suo archivio e biblioteca;
il Premio Kentzeboghes – concorso cinematografico sulle lingue minoritarie – per avere premiato e supportato nel 2023 l’idea di questo progetto;
Natale Virdis della Società Umanitaria – Cineteca Sarda di Cagliari, Vittorio Sclaverani e Valentina Noya dell’associazione Nazionale Museo del Cinema di Torino, AAMOD – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico per averci aiutato nelle ricerche d’archivio video.
SI RINGRAZIANO inoltre:
Azienda Pubblica dei Servizi alla Persona di Siena;
Pio Istituto dei Sordi di Milano;
Mason Perkins Deafness Fund e Deaf Studies Siena School;
Sezione provinciale di Cagliari dell’Ente Nazionale Sordi;
Università degli Studi di Verona, dipartimento di lingue e letterature straniere;
Università degli Studi di Cagliari;
Società Umanitaria Cineteca Sarda;
Cagliari Creative Factory;
Davide Porta e tutta la community di Inmediazione;
Azienda Pubblica dei Servizi alla Persona di Siena;
Sezione provinciale di Cagliari dell’Ente Nazionale Sordi;
Mason Perkins Deafness Fund e Deaf Studies Siena School;
Pio Istituto dei Sordi di Milano;
Università degli Studi di Cagliari;
Università degli Studi di Verona, dipartimento di lingue e letterature straniere;
Cagliari Creative Factory;
Società Umanitaria Cineteca Sarda;
Davide Porta e tutta la community di Inmediazione.
Un grazie speciale a tutte le persone sorde, udenti e segnanti, che hanno partecipato, aiutato,
collaborato e che vorranno collaborare alla realizzazione e sviluppo del progetto VEDEREVOCI*.